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NON E' UN FILM

Twitter:  siamopiùdivoi      … l’amore vince

 

Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia. 

 

E’ ora di non stare più zitti ….

Non possiamo più ignorare i precursori del nuovo fascismo. Ci siamo indignati e continuiamo a indignarci ogni giorno di fronte alle infinite dimostrazioni di disprezzo e di odio verso esseri umani che vengono da lontano, ma anche verso coloro che sono nati qui, in particolare le donne. 

Siamo preoccupati perché molte persone non si rendono conto che si stanno smantellando lunghissime e faticose conquiste democratiche a favore di un nuovo totalitarismo in cui l’umanità conta più. 

Per pigrizia ci stiamo abbandonando alla disillusione e stiamo sottovalutando il pericolo di quello che sta succedendo. Ma in questo modo diventiamo complici: non fare nulla è uguale ad avallare certe scelte, certe disgustose affermazioni e certe oscene decisioni.

Non scriviamo queste righe per lamentarci, non facciamo parte di chi accusa il bullo di turno, facendogli in questo modo un favore e permettendogli di godere di ulteriore popolarità e alimentando inconsapevolmente il suo ego malato. Fissando lo sguardo su queste persone si rimane solo nell’indignazione e nella repulsione e ogni iniziativa diventa un’azione “contro” (ricordo come per anni  l’opposizione politica in Italia non faceva altro che essere contro Berlusconi) che impedisce di proporre e creare qualcosa di nuovo e di diverso.

Creiamo qualcosa di nuovo, di diverso. 

Battiamoci per un’idea fantastica, una vita senza muri, senza confini. Invitiamoci reciprocamente a fare feste, cantare, danzare. 

Accogliamo senza ideologia. 

Incominciamo a salutare chiunque incontriamo e a chiedere “Come stai?”, come era naturale fare un tempo. Ricordate come si diceva una volta: “Il saluto è di Dio”. 

Possiamo provare la forza della gentilezza e cominciare ad ascoltare e dialogare con chi incontriamo. Non per convincere, perché convincere non è ascoltare, ma per comprendere. 

Quando ci sforziamo di comprendere o quando ci sentiamo compresi siamo vicini a ciò che muove, alle nostre sensazioni e emozioni (emovere). 

La gente ha molta paura, è spaventata. Paura del diverso, del nuovo e delle incertezze. È’ governata dalle sue paure e facile preda di chi sa spaventare, soffiare sul fuoco della paura, della frustrazione e dei peggiori istinti e promettere facili soluzioni, perlopiù proposte da altri. Diventiamo prede per comodità. 

Nel nostro lavoro impariamo invece a governare e vivere le nostre emozioni, non possiamo scegliere cosa sentire o non sentire, ma possiamo scegliere ciò che ne facciamo. Questo fa la differenza. Anche io ho paura, ma decido io che cosa farne…e non la paura! Questo però necessità di ammettere di avere paura. 

In questo momento anche io ho molto paura. 

E’ ora di connetterci … forse possiamo iniziare a sognare insieme. 

Un proverbio africano dice:

Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia. 

Alex & Caterina

 

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