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SCUOLA DI PSICOTERAPIA

REGOLAMENTO

Regolamento delle attività formative dell'Istituto Gestalt di Puglia S.r.L. 

Art. 1 Attività 
L’Istituto Gestalt di Puglia, in seguito denominato I.G.P. S.r.L, organizza le seguenti attività: 
1. Corsi quadriennali di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt ai sensi della legge 58/89 e successive circolari e decreti di attuazione (a partire dalla data del decreto del Ministero S.r.L dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica che riconosca l’I.G.P. Istituto abilitato ad attivare detti corsi). 
2. Corsi di formazione alla didattica secondo il modello della Terapia della Gestalt. 
3. Corsi di formazione alla Supervisione clinica. 
4. Corsi di formazione monotematici. 
5. Attività di sensibilizzazione alla Teoria e alla prassi in Gestalt (programma propedeutico al Corso di cui alla lettera d) e qualsiasi altra attività prevista dal suo Statuto. 
6. Programmi individuali di tirocinio e di formazione per studenti visitatori italiani e stranieri. 
7. Qualsiasi altra attività prevista dal suo Statuto. 

Art. 2 Gestione 
La gestione delle attività formative è affidata al Direttore dell’Istituto gestalt di Puglia S.r.L., ed eventualmente al Direttore di ciascuna Sede che l’I.G.P. S.r.L è abilitato ad aprire ai sensi dell’art. 2 dello Statuto. Il Direttore opererà in collaborazione con la Commissione didattica e con il Consiglio dei Docenti di ciascun Corso cui di seguito. 

Art. 2.1 Direttore e/o il Direttore di Sede
Il Direttore di Sede è nominato dal Consiglio Direttivo dell’I. G.P. S.r.L. e dura in carica 10 anni. Il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede) è responsabile dell’organizzazione delle attività didattiche che si svolgono presso la sua Sede, collabora con la Commissione didattica per quanto di sua pertinenza, può avvalersi del Consiglio dei Docenti per la predisposizione di concreti piani di attività e dell’operato dei Tutors per la gestione delle strutture e delle attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività didattiche dello specifico Corso. Il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede) è responsabile della documentazione relativa alla frequenza al Corso da parte degli allievi. Il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede) può nominare un Coordinatore Didattico d’Istituto cui delegare funzioni specifiche. Il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede), unitamente al Presidente dell’I. G.P. S.r. L conferisce i diplomi di fine Corso. 

Art. 2.2 Commissione didattica 
E’ istituita una Commissione didattica per ciascun Corso composta da almeno tre membri. Sono membri di diritto della Commissione: il Presidente dell’I. G.P. S.r. L, il Direttore o il Direttore della Sede dove il Corso si svolge (con funzioni di Presidente della Commissione). Ad essi si aggiungono uno o due docenti designati dal Consiglio dei Docenti del Corso tra i suoi stessi membri. La Commissione resta in carica per tutta la durata del Corso. La Commissione assume decisioni a maggioranza semplice. 
La Commissione: 
· esamina le domande di ammissione al Corso, il curriculum degli allievi, ne valuta i prerequisiti per i Corsi nei quali è prevista la selezione dei candidati; 
· ratifica l’ammissione al Corso entro il numero di allievi previsto e valuta l’ammissione alle prove di fine anno ed alle prove conclusive del Corso (ove queste siano previste) nonché il loro esito; 
· esaminati i requisiti per l’ammissione all’esame annuale e di fine corso, procede all’ammissione di ciascun allievo ai suddetti esami; 
· si riunisce in sede di esame per le verifiche annuali e di fine corso e, valutati i risultati degli esami, procede all’ammissione di ciascun allievo all’anno di corso successivo o alla discussione della tesi;
· redige ed aggiorna il programma didattico in collaborazione con il Direttore (ed eventualmente il Direttore di Sede) o con il Coordinatore; 
· attua il presente Regolamento per quanto attiene lo specifico Corso. 
· esamina i reclami presentati dagli allievi e dopo opportune verifiche decide le risoluzioni del caso, informandone colui che ha esposto il reclamo; 
· assume provvedimenti di sospensione o d’espulsione dell’allievo dall’attività di-dattica secondo quanto previsto dall’art. 4.9; 
· valuta, su presentazione di richiesta scritta corredata da relativa certificazione le condizioni di forza maggiore e/o di comprovata necessità che hanno impedito di frequentare le attività obbligatorie della scuola con debito formativo e, ove possibile, presenta in forma scritta all’allievo una proposta di percorsi di recupero per l’anno successivo consentendo l’accesso alla verifica di fine anno. 

Art. 2.3 Il Consiglio dei Docenti 
Il Consiglio dei Docenti è composto da 3 a 5 membri designati dal Direttore di Sede tra i docenti che hanno un maggior numero di ore di insegnamento nel Corso; è presieduto dal docente più anziano in carica e vota a maggioranza semplice. Il Consiglio dei docenti: 
· predispone concreti piani di attività, su richiesta del Direttore di Sede; 
· fornisce alla Commissione didattica ogni elemento necessario all’aggiornamento dei programmi di Corso; 
· elegge tra i suoi componenti un membro della Commissione didattica del Corso ed esprime pareri in caso di allievi che ostacolino in qualunque modo la didattica e/o il raggiungimento dei fini del corso; 
· valuta la possibilità di inserire nel Corso, in qualità di “didatti in formazione”, allievi che abbiano ultimato da almeno due anni la formazione in un Corso equivalente; 
· valuta la possibilità di inserire nel Corso, in qualità di uditori, coloro che vogliono conoscere il modello gestaltico per propri interessi culturali e formativi, purché ne abbiano i requisiti. Agli uditori verranno rilasciati solo certificati di frequenza.  

Art. 3 Ordinamento delle attività di cui all’art. 1, punti n° 1.
I criteri di ammissione e di valutazione, le modalità di rilascio di attestati e diplomi, l’organizzazione delle docenze e l’articolazione delle attività didattiche di cui all’art. 1 punti n° 1 e 7, vengono deliberate da apposita Commissione didattica costituita ogni qualvolta il Direttore di Sede decida di attivare un Corso. Criteri, modalità e programmi sono resi pubblici almeno un mese prima della data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione al Corso.

Art. 4 Ordinamento didattico per i Corsi di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt 
A partire della pubblicazione sulla G. U. dei rispettivi decreti di abilitazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica sarà aperto nella Sede di Arnesano dell’I. G.P S. r.L un Corso quadriennale di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt per medici e psicologi ai sensi della legge 56/89 e dei successivi decreti di attuazione.

Art. 4.1 Criteri di ammissione 
Il Corso è costituito, al massimo, da 20 allievi. Requisito indispensabile per accedervi è la laurea in Psicologia o in Medicina e Chirurgia e l’iscrizione ai rispettivi albi professionali o l’impegno a sostenere l’esame di Stato entro la prima sessione successiva l’inizio del Corso, salvo disposizioni ministeriali diverse. Qualora l’esame di stato venga sostenuto, ma non superato, l’allievo potrà ritirare il diploma di specializzazione dopo aver ultimato il percorso formativo e superata la verifica finale, comunque non prima che siano trascorsi quattro anni dalla data di iscrizione all’Albo degli Psicologi. Possono essere ammessi a frequentare il corso a titolo di uditori persone interessate al modello della Gestalt per propri interessi personali e culturali, purché abbiano i requisiti necessari. Le domande sono esaminate dalla Commissione didattica del Corso che valuta, anche attraverso colloqui e test, se necessari, il curriculum, l’autobiografia emozionale, la personalità di base e l’attitudine alla relazione d’aiuto. Sono titoli preferenziali: laurea in Psicologia ad indirizzo clinico, laurea in Medicina e Chirurgia con specializzazione sociale, attività lavorativa in ambito psicosociale o psichiatrico; formazione presso altre Scuole o Istituti della Federazione Italiana Scuole ed Istituti Gestalt (FISIG) ; formazione presso altre Scuole o Istituti della Federazione Gestalt (FeIG) Psicoterapia e Counselling ad orientamento fenomenologico esistenziale; psicoterapia personale con psicoterapeuti accreditati presso l’Istituto. In seguito all’esame preliminare dei documenti, del curriculum e ai colloqui e/o test per la valutazione della personalità di base e dell’attitudine alla relazione d’aiuto, la Commissione Didattica esprime il giudizio di ammissione, ma l’ammissione si perfeziona solo al momento del pagamento della tassa di iscrizione e della relativa quota annuale. Il giudizio della Commissione è Il giudizio della Commissione è assolutamente insindacabile.

Art. 4.2 Articolazione del programma 
Il programma del Corso, per un totale di 2000 ore, è suddiviso secondo il seguente monte ore annuale: Moduli formativi teorici di Psicologia Generale, Psicologia dell’Età Evolutiva, Psico-diagnostica, Fenomenologia e confronto tra i modelli psicoterapeutici, secondo modalità variabili, da definirsi annualmente per un totale di: 50 ore Due moduli residenziali: formazione teorica-esperienziale sui principi fondamentali della Psicoterapia della Gestalt, della Fenomenologia e del Costruttivismo, e sulla loro applicazione pratica con didatti-supervisori italiani e visiting professor stranieri: 100 ore Incontri mensili (h. 20 per 7 w. e.): teoria ed addestramento sui principi e sulle tecniche della Psicoterapia della Gestalt nel lavoro individuale, nel gruppo e nei micro e macro sistemi sociali per un totale di: 140 ore Un incontro mensile (h. 3 per 10 mesi): confronto di esperienze ed approfondimento della letteratura in gruppo di pari, con assistenza del Tutor per: 30 ore Incontri settimanali con psicoterapeuti interni o accreditati presso l’Istituto (2 h. per 40 settimane l’anno): psicoterapia personale in setting individuale e/o in gruppo. Nel 3° e nel 4° anno gli incontri individuali e/o di gruppo saranno di supervisione didattica sul percorso personale e sul lavoro professionale con una ratio specifica per ciascun allievo secondo criteri che tengano conto sia dell’evoluzione personale dell’allievo sia dell’effettiva attività professionale. 80 ore Per un totale parziale 400 ore Tirocinio in strutture pubbliche o private, classificate o convenzionate 100 ore
Totale annuale 500 ore 

Art. 4.3 Criteri di abbreviazione dei Corsi 
Qualora ci sia disponibilità di posti, la Commissione didattica deciderà di inserire al secondo, terzo o quarto anno del Corso di specializzazione allievi che facciano domanda di trasferimento da altre Scuole riconosciute valutando l’equivalenza dei programmi. 
Sono previste verifiche intermedie, ad intervalli annuali, con l’obiettivo di accertare l’assimilazione dei contenuti teorici, l’acquisizione di competenze operative e il processo di sviluppo delle risorse personali e professionali. Ciascuna verifica si fonda su: 
1. un elaborato scritto (15/60) ; 
2. un prova orale, relativa alle competenze teoriche acquisite (15/60) ; 
3. una prova pratica, relativa alle competenze acquisite durante l’anno di Corso (15/60) ; 
4. la valutazione del percorso annuale (partecipazione attiva, presenze, sintesi dei testi, attività di tirocinio, qualità globale del percorso, etc..) (15/60) ;
Ciascuna prova è valutata singolarmente con un punteggio, articolato come segue:
· 15 -14 ottimo,
· 13 -12 buono, 
· 11-10 discreto, 
· 9 - 8 sufficiente, 
· inferiore a 8 insufficiente.
 
La valutazione annuale, espressa in 60esimi, è il risultato della somma della valuta-zione di ognuna delle predette aree e si esprime in un giudizio sintetico secondo la seguente siglatura: 
· da 60/60 a 55/60 = ottimo 
· da 54/60 a 49/60 = buono 
· da 48/60 a 43/60 = discreto 
· da 42/60 a 36/60 = sufficiente 
· inferiore a 36 = insufficiente 
 
La valutazione sintetica per ognuna delle aree di apprendimento del programma dell’anno è accompagnata da un feed-back globale all’allievo al fine di renderlo consapevole dell’andamento del suo percorso formativo e, ove necessario, concordare strategie di recupero. 
In caso di valutazioni inferiori a 36/60 la ripetizione dell’annualità è subordinata alla disponibilità di posti nel corso seguente e prevede la riduzione del pagamento al 50% della quota annuale e l’eventuale esonero da alcune attività, concordato con la Direzione Didattica; nel caso si ottenga una seconda valutazione negativa per lo stesso anno di Corso è prevista l’esclusione dal Corso. 
Gli uditori possono partecipare alle verifiche a titolo facoltativo.

Per poter accedere alla verifica annuale è obbligatorio: 
1. aver registrata nel libretto personale (v. art. 4.5) la presenza minima all’80% delle seguenti attività formative previste dal programma sia intese globalmente che nei singoli moduli formativi: Seminari teorici (50 ore), moduli residenziali (100 ore), weekend mensili (140 ore) e autoformazione (30 ore). Le assenze superiori al 20% vanno considerate per annualità, globalmente e per i singoli moduli formativi del corso e non possono considerarsi recuperate in moduli formativi differenti (es. il superamento del 20% di assenze in un modulo residenziale non può essere recuperato nei moduli teorico-esperienziali dei weekend e viceversa).;
2. aver registrata nel libretto personale (v. art. 4.5) la totalità delle ore relative alle attività di tirocinio (100 ore) e di psicoterapia/supervisione (80 ore); 
3. essere in regola con i pagamenti dovuti. 

In caso di assenze superiori al 20% dovute a rilevanti e comprovate necessità, la Commissione Didattica potrà ammettere l’allievo alla verifica finale e, se superata, concordare con lui un piano di recupero delle attività non effettuate nell’anno precedente. 

La verifica di fine Corso prevede la valutazione di una tesi elaborata durante il 3° e 4° anno e la presentazione e discussione di un caso clinico seguito per un anno in supervisione. 

La valutazione di fine corso, espressa in 60esimi è risultato di:
1. un elaborato scritto (tesi) (15/60) ; 
2. la presentazione e discussione del caso clinico (15/60) ; 
3. la valutazione del percorso annuale (partecipazione attiva, presenze, sin-tesi dei testi, attività di tirocinio, qualità globale del percorso, etc..) (15/60) ; 
4. la valutazione della qualità globale di tutto il percorso formativo (15/60) ; 
Le predette aree sono valutate ciascuna con un punteggio, articolato come segue:
· 15 - 14 = ottimo 
· 13 - 12 = buono 
· 11 - 10 = discreto
· 9 - 8 = sufficiente 
· inf. a 8 = insufficiente 

La valutazione finale, espressa in 60esimi, è il risultato della somma della valutazione di ognuna delle predette aree. 
Per accedere alla verifica di fine Corso è obbligatorio, oltre quanto previsto nei punti 1. e 2. delle verifiche annuali, presentare in segreteria il libretto personale debitamente compilato in ogni sua parte nonché la dichiarazione del Tutor della conclusione del lavoro di tesi finale e l’attestazione del Supervisore relativa ad almeno un caso clinico supervisionato per un anno. Sono di competenza della Commissione didattica tutte le valutazioni sul percorso degli allievi sentito il parere del Consiglio dei docenti, ove necessario. Qualora la verifica di fine Corso abbia esito negativo, l’allievo non potrà ripeterla pri-ma di un anno iscrivendosi al I° anno fuori corso con il pagamento della quota annuale ridotto del 50%. Ove necessario, sarà cura della Commissione didattica predisporre, in accordo con l’allievo, strategie di recupero. 
Gli uditori possono partecipare alle verifiche a titolo facoltativo.

N. B.
Per tutti gli iscritti sono previsti debiti formativi solamente per ore di psicoterapia personale (I anno) e supervisione (III anno) non completate durante l’anno (da completarsi non oltre l’anno successivo) e per tirocini iniziati e non completati durante il I o il III anno per gravi motivi di cui la Direzione Didattica sia stata messa tempestivamente a conoscenza.
Il mancato completamento del tirocinio alla fine del II o del IV anno comporta la non ammissione agli esami e quindi la ripetizione dell’anno di corso 
 
Art. 4.5 Diploma 
Agli allievi che terminano il corso con esito positivo della verifica finale, nonché in regola con tutti i debiti formativi e con il pagamento, viene rilasciato un diploma in Psicoterapia della Gestalt abilitante alla professione di psicoterapeuta in setting individuale, di gruppo, di coppia e familiare, diploma con valore di specializzazione valido per l’ammissione ai pubblici concorsi ai sensi delle leggi vigenti (L. 29/12/2000, n. 401. G. U. n. 5 del 8/1/2001). 
Agli uditori verrà rilasciato un certificati di frequenza. Agli uditori che hanno partecipato alle verifiche annuali e di fine corso a titolo facoltativo, verrà rilasciato un certificato: "Master in Psicoterapia della Gestalt"
 
Art. 4.6 Libretto personale 
Il libretto personale viene predisposto dalla Commissione didattica e, all’inizio del Corso, viene consegnato all’allievo che ha cura di tenerlo aggiornato anche, in relazione alle attività di tirocinio, e di presentarlo in sede di verifica annuale e di fine Corso.
 
Art. 4.7 Docenze dei Corsi
Il Direttore, sentita la Commissione didattica, affida la formazione, gli insegnamenti teorici e la supervisione delle attività psicoterapeutiche sia a docenti e ricercatori delle università italiane e straniere di specifica qualificazione sia a personale di specifica e documentata esperienza nel settore delle psicoterapie nel rispetto delle norme del presente regolamento e del programma approvato dal MIUR. 
 
Art. 4.8 Articolazione della didattica 
 
Art. 4.8.1 Primo Anno
OBIETTIVI
 
· Conoscenza dei fondamenti teorici ed epistemologici della P. d.G. e della relazione tra psicologia generale, psicologia clinica e psicoterapia. 
· Formazione ad interventi nell'ottica della psicologia dello sviluppo e della salute Introduzione alla teoria della Gestalt ed ai diversi modelli psicoterapici
· Acquisizione di competenze di base teoriche ed operative nella relazione d'aiuto. · Addestramento alla relazione in situazioni diadiche. 
· Sviluppo e trasformazione personale. Teoria 
· Prodromi storico-etnologici: dallo sciamanesimo alla psicoterapia. 
· Fondamenti epistemologici e teorici della psicoterapia: il costruttivismo (Maturana e Varela).
· Sintesi e correlazione tra teorie psicologiche, indirizzi clinici e modelli psicotera-peutici derivati. 
· Le radici storiche della P. d. G. : la teoria olistica, la teoria organismica, la teoria del campo, la teoria sistemica. 
· Approccio fenomenologico ed approccio metapsicologico. 
· Psicologia dello sviluppo e della salute nelle fasi evolutive precoci e nel ciclo vitale secondo il modello della Gestalt: analisi del contesto sociale e modelli di intervento preventivo. 
· Problematiche psicologiche nella gestazione e nell'area neonatale; il servizio materno infantile e la prevenzione nel territorio. 
· La dinamica del contatto secondo il modello gestaltico come base del metaboli-smo psichico: funzione del legame affettivo secondo Bolwby, process di individuazione secondo Mahler, il tema del contatto ed il continuum di consapevolezza nella teoria della Gestalt. 
· Studio degli indicatori di rischio e di modelli di intervento per la promozione della salute psichica secondo il modello gestaltico. 
· La relazione psicoterapeutica e le fasi del processo terapeutico secondo il modello gestaltico. L'integrazione della consapevolezza sensoriale, emozionale, cognitiva.
· L'approccio fenomenologico esistenziale. 
· Il tema del "Qui ed Ora" e la dinamica figura sfondo. 
· Il ciclo gestaltico e la gerarchia dei bisogni; autoregolazione organismica, omeostasi attivazione, bisogni e desideri.
· La logica formale e le regole della comunicazione. 
· Presa di coscienza della propria Weltanschaung. 
· Assertività e leadership nella vita personale e professionale. 
· Psicologia generale; 
· Psicologia dello sviluppo e del ciclo vitale; 
· Interazione Io/Mondo e Teoria del campo di Lewin; 
· Psicologia della Forma e teoria delle mappe neurali; 
· Coscienza, memoria e sensopercezioni; 
· Neurofisiologia e psicofarmacologia; 
· Neuroendocrinologia, psicoimmunologia, e biochimica delle emozioni; 
· Elementi di neuropsichiatria infantile; 
· Teoria e tecnica di osservazione del comportamento; Tecniche operative · Competenze finalizzate all 'esplorazione nella P. d. G. 
· Conduzione del primo incontro, dell'intervista e del colloquio clinico nella pratica privata.
· Formulazione e stesura dell'anamnesi clinica psicologica.
· Competenze finalizzate al cambiamento nella P. d. G. 
· Analisi della postura, della micro e macro gestualità, del vissuto immaginativo. 
· Comportamento verbale e non verbale: rilevazione delle incongruenze. 
· Esperienze guidate: contatto e consapevolezza. 
· Uso dell'holding nella relazione d'aiuto. 
· Capacità d'ascolto e relazione empatica. 
· Lavoro con il "qui ed ora" (lì ed allora) e con la dinamica figura /sfondo.
 
METODOLOGIA DIDATTICA 
Teoria
· Seminari condotti con metodo partecipativo, discussione conclusiva.
· Visione di filmati a contenuto didattico esperienziale, discussione critica finale.
· Incontri residenziali monotematici. Addestramento 
· Analisi delle dinamiche intrapsichiche e relazionali: esercizi di autoosservazione ed eteroosservazione.
· Sperimentazione di attitudini e competenze finalizzate all'esplorazione in situa-zioni diadiche: registrazione, riesame e discussione 
· Sperimentazione delle competenze finalizzate al cambiamento in situazioni diadiche: registrazione, riesame e discussione. 
· Esperienze di integrazione ed armonizzazione degli aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali della personalità. 
· Supervisione in gruppo dell'esperienza di tirocinio.
· Riflessioni e confronti teorici su temi specifici.
 
FORMAZIONE INDIVIDUALE 
· Lettura di testi selezionati inerenti i temi da trattare nel primo anno di corso. 
· Psicoterapia personale individuale e/o in gruppo. 
· Tirocinio in strutture pubbliche e private, classificate o convenzionate. 
 
Art. 4.8.2 Secondo Anno 
 
OBIETTIVI 
· Analisi del modello psicoterapeutico in P. d. G. 
· Acquisizione di competenze teoriche sulla relazione psicoterapeutica.
· Acquisizione di competenze operative nella relazione Io-Tu.
· Addestramento alla gestione del percorso psicoterapeutico e delle sue procedure. 
· Introduzione alla terapia e/o gruppo. Sviluppo delle risorse e trasformazione personale. PROGRAMMA Teoria 
· La funzione di contatto: meccanismi di autointerruzione ed evitamento;
· Buber e l'Io-Tu. Il terapeuta come interlocutore; 
· La prassi terapeutica in gestalt: inclusione, presenza e coinvolgimento relazionale, fattori essenziali del processo. 
· Il processo psicoterapeutico. Es, Io Super-Io e Se nella metapsicologia.
· Le difese nell'approccio psicoanalitico, la confluenza in P. d. G. ; una terapia esperienziale: espressione e acting out.
· La teoria paradossale del cambiamento, il linguaggio del cambiamento ed il continuum di consapevoleza. 
· Dal supporto ambientale all'autosupporto: consapevolezza, responsabilità ed assertività. 
· Il sé nella teoria di Kouth ed il Sè di Goodman: narcisismo e personalità. Carattere e diagnosi; 
· Psicoterapia della Gestalt: analisi della domanda e regole del contratto terapeutico. 
· Primo colloquio, ascolto empatico, anamnesi e diagnosi clinica dinamica, progetto terapeutico, presa in carico invio, alleanza terapeutica, fine della terapia, follow up. 
· Sviluppo relazionale: psicoterapia in gruppo, psicoterapia di gruppo, psicoterapia del gruppo. 
· Fondamenti del lavoro con il gruppo nell'approccio gestaltico: group process e lavori individuali. 
· Modalità di analisi della domanda, di avvio, conduzione e conclusione dei gruppi. · Gruppi tematici. Stili di conduzione e metodi di facilitazione nel lavoro di gruppo. · modelli epistemologici in psicoterapia;
· Psicoterapia psicoanalitica (Freud, Klein e Lacan) ;
· Psicoterapia psicoanalitica (Jung, Ferenczi) ; 
· Psicologia individuale (Adler, Hartman e Balint) ;
· L'approccio fenomenologico-esistenziale;
· Psicodinamica della coppia e della famiglia; 
· Psicoterapia cognitivo-comportamentale;
· L'approccio umanistico-esperienziale; 
· Psicoterapie a mediazione corporea; 
· L'approccio rogersiano; 
· L'approccio strategico e le terapie brevi; Tecniche operative 
· Competenze finalizzate all'esplorazione nella P. d. G. 
· Uso integrato ed approfondito delle tecniche apprese nella prima annualità. 
· Uso di test e questionari di primo livello come sussidi al lavoro clinico. 
· Modalità di approccio nella psicoterapia in gruppo, di gruppo, del gruppo. 
· Competenze finalizzate al cambiamento nella P. d. G. 
· Uso integrato e approfondimento delle tecniche apprese nella prirna annualità. 
· Lavoro sui meccanismi di interruzione del contatto, dialettizzazione della compattezza del sintomo e desomatizzazione, sviluppo dell'assertività acquisizione di consapevolezza, assunzione di responsabilità.
· Uso della sedia calda, dello psicodramma e del feedback nel lavoro di gruppo. Utilizzazione di abilità personali specifiche fimzionali al processo esperienziale.
 
METODOLOGIA DIDATTICA 
Teoria 
· Modalità analoghe alla prima annualità. 
 
Addestramento 
· Modalità analoghe alla prima annualita. Uso integrato delle attitudini e delle tecniche finalizzate all'esplorazione e al cambiamento.
· Analisi delle dinamiche intrapsichiche e relazionali in situazioni di gruppo ed in situazioni sociali. 
· Conduzione del colloquio psicologico in situazione controllata. 
· Conduzione di esperienze in situazioni di gruppo: vissuti personali e feedback tecnici. 
 
FORMAZIONE INDIVIDUALE 
· Lettura di testi selezionati inerenti i temi da trattare nella seconda annualità.
· Psicoterapia individuale e/o gruppo. 
· Tirocinio in strutture pubbliche o private, classificate o convenzionate. 
 
Art. 4.8.3 Terzo Anno 

OBIETTIVI 
· Approfondimento teorico dei concetti di salute mentale e disagio psichico
· Acquisizione di competenze avanzate per la stesura di diagnosi differenziali, di piani di trattamento e di prognosi. 
· Approfondimento ed integrazione di competenze psicoterapeutiche nella situazione diadica e nel gruppo.
· Addestramento all'indifferenza creativa. 
· Sviluppo delle risorse e trasformazione personale. 
 
PROGRAMMA 
Teoria 
· Fondamenti di Psicopatologia: il disagio psichico nella teoria e nella prassi della Gestalt. 
· Teoria degli istinti e Teoria dei sistemi: interazione individuo-ambiente, multifattorialità nell'etiopatogenesi del disagio psichico. 
· Nosografia classica secondo il DSM IVR, sintomi e polarità nella P. d. G. 
· Il corpo e la salute psicofisica. 
· Psicofisiologia delle emozioni, elementi di psiconeuroimmunoendocrinologia. 
· Dalla conversione isterica in Freud e la corazza caratteriale in Reich ai sintomi somatopsichici.
· Il lavoro con il corpo nella Gestalt, la sessualità e le problematiche dell'identità. · Patologie border-line e rigidità dei confini dell'Io. 
· Espressione, interpretazione e compiti terapeutici. Interruzione del contatto e transfert. La chiusura delle Gestalt. L'insight. 
· L'uso terapeutico di paradossi e metatrorie.
· Il lavoro con i sogni. L'attivazione della funzione immaginativa e l'incremento delle capacità progettuali;
· Funzioni degli emisferi cerebrali destro e sinistro: integrazione della personalità. · Stile personale, libertà espressiva e creatività.
· L'indifferenza creativa come fondamentale postura terapeutica.
· Psicopatologia generale; 
· Epidemiologia delle malattie mentali; 
· Teoria e tecnica dei test psicologici; 
· Teoria e tecnica del colloquio clinico;
· Psicologia sociale e di comunità;
· Disturbi alimentari psicogeni e dipendenze; 
· Elementi di psicosomatica;
· Sindromi dissociative e borderline; 
· Sindrorni depressive e disturbi dell'umore; 
· Nevrosi e disturbi di personalità; Tecniche operative 
· Competenze finalizzate all 'esplorazione nella P d. G.
· Uso integrato ed approfondimento delle tecniche apprese nella prima e nella seconda annualità con particolare riguardo alla diagnostica. 
· Uso di tests e questionari di secondo livello.
· Competenze finalizzate al cambiamento nella P. D. G. 
· Uso integrato delle tecniche nella prima e seconda annualità. 
· Lavoro individuale ed in gruppo con i sogni, i paradossi e le metafore.
· Uso dell'interpretazione come refraiming. 
· Modalità di conduzione del gruppo. 
 
METODOLOGIA DIDATTICA 
Teoria 
· Modalità analoghe alla prima e seconda annualità 
· Addestramento 
· Modalità analoghe alla prima e seconda annualità 
· Lettura e gestione delle dinarniche e del processo nel gruppo psicoterapeutico.
· Studio del caso, formulazione della diagnosi dinamica e progetto di intervento terapeutico in gruppo di pari.
· Analisi di protocolli registrati: discussione sui contenuti e le modalità di intervento. 
· Sperimentazione del ruolo di coterapeuta nella conduzione di un gruppo. 
· Sostegno e supervisione in gruppo su esperienze di lavoro personale.
 
FORMAZIONE INDIVIDUALE
· Lettura di testi selezionati inerenti i temi da trattare nella terza annualità. 
· Psicoterapia didattica individuale e in gruppo.
· Tirocinio in strutture pubbliche o private, classificate o convenzionate. 
· N. B. All'inizio dell'anno l'allievo dovrà concordare un tema da svolgere durante la III e IV annualità e che costituirà oggetto di discussione della tesi finale del corso. 
 
Art. 4.8.4 Quarto Anno 
 
OBIETTIVI 
· Integrazione tra sviluppo personale e sviluppo professionale. 
· Consapevolezza dei limiti personali e del modello psicoterapeutico. 
· Flessibilità ed acquisizione di uno stile professionale personale. 
· Analisi di micro e macro organizzazioni sociali secondo il modello della Gestalt.
· Analisi della domanda e costruzione di progetti di intervento efficienti ed efficaci nelle micro e macro organizzazioni sociali.
· Attitudine, etica e acquisizione dei principi fondamentali della deontologia professionale. 
· Sviluppo delle risorse e trasformazione personale. 
 
PROGRAMMA 
Teoria 
· Adattamento creativo all'ambiente: dall'uso di strumenti operativi e tecniche polivalenti all'intervento creativo personalizzato. 
· Vantaggi, limiti e controindicazioni dell'approccio esperienziale. 
· La Psicoterapia della Gestalt nel servizio pubblico di salute mentale e nelle istituzioni pubbliche e private.
· Concetto di rete e sostegno sociale, collegamenti con il territorio ed integrazione di servizi. 
· Regole del contratto terapeutico nelle strutture pubbliche e private. · Il lavoro psicoterapeutico con la coppia. 
· Fasi e sviluppo della vita di coppia nell'approccio esistenziale: la relazione d'intimità. 
· Modalità di colloquio clinico con le coppie e analisi dei ruoli. 
· Obiettivi e tecniche di intervento, strategie per problemi specifici: o sessuali; o di ridefinizione dei ruoli; o di momenti di crisi (eventuale supporto per il distacco).
· Il lavoro psicoterapeutico con la famiglia 
· Fasi e sviluppo della vita familiare nell'approccio esistenziale 
· Modalità di colloquio con le famiglie e analisi dei ruoli; 
· Obiettivi e tecniche di intervento, strategie per problemi specifici: o relazionali; o di ridefinizione dei ruoli; o in ambito scolastico; o disadattamento sociale e tossicodipendenze. 
· Valutazione dell'efficacia dell'intervento.
· Attitudine alla professione psicoterapeutica.
· La supervisione come strumento di sviluppo professionale, di tutela del cliente, di prevenzione e di intervento sul burn-out dell'operatore. 
· Etica e deontologia professionale. 
· Tecniche di prevenzione e controllo dello stress; 
· Metodi di valutazione dell'intervento terapeutico;
· La supervisione clinica; 
· Interventi in ambito scolastico e counselling; 
· L'abuso nell'infanzia e le sindromi post-traumatiche; 
· Elementi di psicologia transpersonale; 
· Legislazione sanitaria sulla psicoterapia; 
· Etica e principi di deontologia professionale; 
· Psicoterapia e mito; 
· Elementi di antropologia transculturale.
 
Tecniche operative
· Competenze finalizzate all 'esplorazione nella P. d. G. 
· Conduzione dell'intervista e del colloquio clinico nella coppia e nella famiglia. 
· Modalità di invio e contatti tra professionisti Competenze finalizzate al cambiamento nella P. d.g. 
· Lavoro preventivo e terapeutico nelle istituzioni secondo il Modello della P. d. G.; 
· Modalità di intervento nella terapia di coppia secondo il modello della P. d. G. ;
· Modalità di intervento nella terapia familiare secondo il modello della P. d. G. ; 
· Formulazione di programmi di intervento informativo, di sensibilizzazione e pre-venzione nelle strutture territoriali. 
· Azioni positive e progetti di intervento nell'area dell'emarginazione e della devianza. 
 
METODOLOGIA DIDATTICA 
Teoria
· Modalità analoghe alla prima, seconda e terza annualità.
· Addestramento
· Modalità analoghe alla prima, seconda e terza annualità.
· Discussione su casi clinici di terapia individuale, di terapia di coppia o familiare. · Sperimentazione di progetti di intervento informativo ed azioni positive sul territorio. 
 
FORMAZIONE INDIVIDUALE
· Lettura di testi selezionati inerenti i temi da trattare nel quotidiano.
· Psicoterapia didattica, individuale ed in gruppo. 
· Tirocinio in strutture pubbliche o private, classificate o convenzionate. 
 
Art. 4.9 Tirocinio
L’attività di tirocinio, della durata minima di 100 ore per anno, sarà effettuata sotto supervisione o col tutoraggio di uno psicoterapeuta della struttura ospitante e registrata sul libretto personale dell’allievo. In caso di gravi e documentati motivi le ore di tirocinio del 1° anno possono essere accorpate a quelle del 2° e non oltre, così come quelle previste per il secondo biennio (3°-4° anno). La mancata conclusione del tirocinio nei termini stabiliti comporta la ripetizione rispettivamente del 2° o del 4° anno di corso.
Sarà cura del Direttore agevolare l’attività di tirocinio degli allievi stipulando convenzioni con strutture pubbliche e con strutture accreditate dalle Regioni del privato sociale che diano la necessaria affidabilità e consentano attività concordate fra i didatti della Scuola ed i responsabili della struttura. L’allievo che lo desideri potrà svolgere il tirocinio in strutture da lui scelte purché il progetto di attività sia approvato dal Direttore. L’allievo che lo desideri potrà svolgere il tirocinio in strutture da lui scelte purché corrispondenti al progetto ministeriale e l’Ente sia disponibile a convenzionarsi con l’IGP. 
L’attività di tirocinio si intende svolta presso il servizio di appartenenza per tutti quegli allievi che svolgano presso strutture pubbliche attive nel settore della sanità e nel settore dell’assistenza psicoterapeutica un lavoro a tempo indeterminato inerente alle qualifiche di ingresso del corso e che consenta la pratica psicoterapeutica.
 
Art. 4.10 Diritti e doveri 
Tutti gli allievi devono prendere visione, prima dell’inizio del Corso, del programma e delle norme contenute nel presente Regolamento firmando una esplicita accettazione. In particolare gli allievi devono dichiarare di accettare che:
 
1. tutte le comunicazioni della Scuola avvengono attraverso un bollettino mensile che verrà inviato via e-mail all’indirizzo fornito dall’allievo. In caso di mancato ricevimento l’allievo si impegna personalmente a procurarsene copia; 
1.1. la Scuola ha diritto di valutare a suo insindacabile giudizio le prove e le verifiche del percorso formativo, dichiarandole sufficienti o insufficienti, e di rifiutare l’accesso alle annualità successive in caso di insufficienza del candidato. Dopo la seconda valutazione negativa il candidato è espulso dal Corso; 
1.2. la Scuola ha diritto di stabilire a insindacabile giudizio della Commissione Didattica, ed in qualunque momento dell’anno, misure disciplinari, ivi compresa eventualmente la temporanea o definitiva l’espulsione dalla Scuola, nei confronti degli allievi che, su parere del Consiglio dei Docenti, ostacolino in qualunque modo la didattica e/o il raggiungimento dei fini del corso, o violino ripetutamente i “doveri” contenuti nella Carta dei Diritti e dei Doveri. 
 
Art. 4.11 
Per quanto non contemplato nel presente Regolamento si fa riferimento allo Statuto dell’Istituto Gestalt di Puglia- I.G.P. al Regolamento del Coordinamento Nazionale delle Scuole Private di Psicoterapia, ed alle vigenti leggi.